GROTTA DEL ROMITO

Papasidero (CS) - Calabria

Il sito calabrese di Grotta del Romito, il più importante per la conoscenza del tardo Paleolitico nel versante tirrenico e uno dei capisaldi della preistoria italiana, è stato oggetto di indagini da parte di Paolo Graziosi (1961-1967) e successivamente di Fabio Martini (Università di Firenze).

Possiede due documenti di arte parietale. Si tratta di due grandi massi localizzati nella zona del riparo, uno quasi all’ingresso dell’area più interna della grotta, l’altro all’esterno al limite del riparo stesso.

Oltre alla potente serie stratigrafica con evidenze comprese tra il Gravettiano (circa 24.000 anni fa) e la fine dell’Epigravettiano (circa 10.000 anni fa), del Mesolitico e del Neolitico, il sito è noto per la serie di inumazioni relative a nove individui.

Inquadramento storico
Paleolitico Superiore

È la fase più recente del Paleolitico, tra 40.000 e 10.000 anni fa, che si fa coincidere con l'arrivo in Europa della specie Homo sapiens. In questa fase si coglie una rottura con le tradizioni culturali precedenti corelate al Neanderthal e l'avvio di una serie di pratiche utilitaristiche e simboliche che hanno un loro sviluppo nei millenni, sino all'avvento del Neolitico.

Strategie insediative, assetto dei regimi di sussitenza basati sulla caccia e sulla raccolta, le modalità del rito funerario e l'inizio della produzione artistica figuarativa sono i caratteri che consentono di seguire l'evoluzione e le trasformazioni delle prime culture sapiens.

Culture

Epigravettiano Finale

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