"Venere"

savignano

La Venere di Savignano, realizzata in serpentino è la più grande nel repertorio italiano e tra le più grandi in Europa. Possiede tutti i caratteri morfologici primari delle Veneri paleolitiche europee. Su una struttura fusiforme allungata emergono due prosperosi seni, il ventre compatto, il triangolo pubico. Le braccia sono accennate e sfumano sui seni. L'impianto è omogeneo con quello delle analoghe statuette europee, un carattere originale è dato dalla morfologia conica della testa.
(altezza cm 22)

Soggetto

Naturalistico umano

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Scultura

Strato

giacitura secondaria

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Paleolitico Superiore Generico

Molti prodotti artistici non provengono da contesti paleolitici ben datati o attribuibili con sicurezza a specifici contesti culturali e vengono quindi riportati sotto questa generica dizione crono­culturale.

Gallery
Bibliografia
GRAZIOSI P., 1973b, L’arte preistorica in Italia, Sansoni, Firenze.
GRAZIOSI P., 1926, Su una statuetta steatopigica preistorica rinvenuta a Savignano sul Panaro in Prov. di Modena, AAE, LIV (1924), pp. 165-167.
GRAZIOSI P., 1927, A proposito della "Venere di Savignano", AAE, LV, 1925, pp. 38-46.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MUSSI M., 2005, La Venere di Savignano: scoperta, polemiche, descrizione e prospettive, Origini, XXVII, pp. 219-246.
SALA B., a cura di, 1990, Nel segno dell'Elefante. Geologia. Paleontologia ed Archeologia del territorio di Savignano sul Panaro, Modena.

© 2021. Un progetto Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi

+39 055 29 51 59 | info@museofiorentinopreistoria.it