Segni lineari

GROTTA GIOVANNA

I motivi più ricorrenti rientrano nel repertorio lineare non organizzato: brevi tratti allineati (pietra n. 13 faccia A); gruppi di poche linee subparallele (pietre nn. 7, 10, 12, 13 faccia B); gruppi di poche linee non organizzate (pietra n. 9); grovigli di linee sovrapposte o che si intersecano, ad andamento curvilineo (pietre nn. 1, 11, 12); fasci stretti (pietre nn. 3-6); sovrapposizioni di fasci e motivi lineari (pietre nn. 2, 8, 11); linee o gruppi di linee che paiono formare un sommario motivo geometrico (pietre nn. 11, 12); serie di linee parallele (pietra n. 14).

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

saggio C tagli 8-9

Datazione

saggio B: 12.840±100 bp (datazione approssimativa)

Codice reperto

pietre nn. 1-14

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
CARDINI L., 1971, Rinvenimenti paleolitici nella Grotta Giovanna (Siracusa), Atti IIPP XIII, pp. 29-35.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
SEGRE NALDINI E., 1992, Arte mobiliare della Grotta Giovanna (Siracusa), Atti IIPP XXVIII, pp. 347-353.

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