PENDAGLI

CAVERNA DELLE ARENE CANDIDE

Quattro pendenti in avorio fanno parte della ricca parure dell’inumazione del “Giovane Principe”, la sepoltura messa in luce nel 1942 durante gli scavi condotti da Luigi Cardini.
Due pendagli hanno morfologia claviforme, con la faccia posteriore piana e quella anteriore piano-convessa. È presente un foro di sospensione, il corpo principale bombato è inciso con linee parallele.
Gli altri due pendagli claviformi sono più piatti dei precedenti e morfologicamente diversi, con due corpi circolari uniti.
Le dimensioni sono comprese tra cm 2,9 e 4,9.
La morfologia di questo oggetto ornamentale può essere interpretata come una forte stilizzazione della figura femminile, documentata in Europa nel Paleolitico superiore medio, evocata in due volumi (corpo e testa).

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Materia dura animale

Tecnica

Scultura

Strato

sepoltura "Giovane Principe"

Datazione

23.440±190 bp non cal.

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Gravettiano

La cultura gravettiana (30-20 mila anni fa) possiede ancora una fisionomia omogenea, sulla linea del cosmopolitismo aurignaziano. I sistemi insediativi sono differenziati in base ai diversi distretti geografici e paesaggistici, i quali condizionano anche le strategie di caccia, nelle produzioni litiche e negli aspetti simbolici (arte, sepolture, ornamenti...) l'uniformità degli atteggiamenti è forte. Non mancano episodi di originalità regionale che nulla tolgono alla uniformità complessiva del Gravettiano europeo.

Tra 24-20 mila anni fa una profonda crisi climatica (Secondo Pleniglaciale würmiano), corrispondente all'ultimo picco glaciale, ha inciso fortemente sui modi di vita delle popolazioni europee. Tra l'altro, l'abbassamento del livello del mare a -130 metri circa rispetto al livello attuale ha creato nuovi cenari geografici. Ad esempio, il versante orientale della penisola con la piana adriatica in emersione si trova direttamente collegato ai Balcani e all'est europeo. Questi fenomeni si riverberano anche nei sistemi di comunicazione e nei più facili e rapidi scambi di conoscenze.

Rapporti e influssi tra l'Est europeo e l'Italia sono documentati anche nell'ambito artistico. In campo artistico si consolida lo stile franco-cantabrico, che raggiunge anche il Sud della penisola. In questa fase si verifica il maggiore sviluppo delle "Veneri", piccole statuette femminili.

Gallery
Bibliografia
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