PENDAGLI

BARMA GRANDE

I pendagli realizzati in osso e avorio sono stati rinvenuti in associazione con inumati, le sepolture II e III.
Delle quattro inumazioni della Barma Grande, scoperte tra il 1884 e il 1894, la sepoltura II accoglie tre individui ai quali erano associati alcuni piccoli pendagli in osso e avorio, analoghi a quelli inseriti nell’inumazione del Giovane Principe (vedi Caverna delle Arene Candide), facenti parte di un ricco corredo.
I pendagli claviformi sono nove, riferibili alla sepoltura II e, solo alcuni, alla III (lunghezze comprese tra cm 1,4 e cm 1,7). Il modello formale è identico a quello dei due analoghi manufatti bombati delle Arene Candide, ma più piccoli. Analoga è anche la decorazione lineare ad incisione.
Quattro sono i bottoni “a doppia oliva”, tre dei quali assegnati ad ogni individuo della triplice inumazione, presso la testa o sul tronco. Sono decorati con serie di solchi trasversali. L’interpretazione di questo oggetti rimane ipotetica: potrebbero indicare una forte schematizzazione della figura umana con i due volumi principali (testa e corpo).

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Materia dura animale

Tecnica

Scultura

Strato

-

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Aurignaziano

Tra circa 40.000 e 30.000 anni fa si diffonde nel continente europeo Homo sapiens, proveniente da Oriente, che nel giro di alcuni milenni occupa tutte le aree abitabili sino alle zone atlantiche. È in possesso di un linguaggio più articolato rispetto ai neandertaliani, di maggiori conoscenze tecniche, dà inizio ad una serie di linguaggi non verbali (arte, musica, danza) che approfondiscono la sua capictà di comunicazione. La sua cultura, detta Aurignaziano, è molto omogenea e i diversi aspetti dei modi di vita si ripetono simili nelle varie zone del continente, dando origine ad una vera e propria "prima Europa".

La produzione figurativa, che si manifesta improvvisamente intorno a 40.000 anni fa e che si diffonde rapidamente, ha certamente contribuito come sistema di comunicazione a consolidare l'aggregazione dei gruppi umani e, di conseguenza, a formare quella sapienza ambientale che ha permesso al sapiens, dopo l'estinzione dei Neanderthal, di rimanere l'unica specie presente sulla terra.

Le produzioni artistiche aurignaziane presentano un alto livello di complessità sia per i procedimenti concettuali di astrazione sia per i diversi linguaggi grafici (stili) adottati, quello naturalistico più verista e quello schematico. Sin dall'Aurignaziano sono presenti tutti gli schemi figurativi che verranno poi adottati nei periodi successivi. Si forma un sistema figurativo di ampia diffusione geografica che viene esemplificato nella definizione di stile franco-cantabrico in quanto originato in Francia e nella penisola iberica.

Gallery
Bibliografia
BOLDUC P., CINQ-MARS J., MUSSI M., 1996, Les figurines des Balzi Rossi (Italie): une collection perdue et retrouvée, Bull. Soc. Préhist. de l'Ariége, LI, pp. 15-53.
FORMICOLA V., 1989, The upper Paleolithic burials 0f Barma Grande, Grimaldi, Italy, in GIACOBINI G., a cura di, Hominidae, Proc. 2nd Int. Congr. Human Paleontology, Jaca Books, Milano, pp. 483-486.
FORMICOLA V., 1991, Le sepolture paleolitiche dei Balzi Rossi, Le Scienze (Scientific American), 280, pp. 76-85.
GIACOBINI G., 1999, Les sépoltures du PaléolithiqueSupérieur d'Italie, in SACCHI D., a cura di, Les faciès leptolithiques du Nord-Ouest méditerranéen: milieux naturels et culturals, Atti XXIV Congr. Préhist. de France, Carcassonne, pp. 29-39.
GRAZIOSI P. , 1942, L'uomo fossile della Barma Grande ai Balzi Rossi nel Museo di Mentone, AAE, 72, pp. 22-51.
MALERBA G., GIACOBINI G., 2006, Manufatti paleolitici in avorio da grotte liguri, Atti IIPP XXXIX, pp. 829-841.
MALERBA G., GIACOBINI G., 2014, Les objets en ivoire des sépoltures gravettiennes de la Barma Grande de Grimaldi (Ligurie, Italie). Étude descriptive et technologique, L'Anthropologie, 118, pp. 309-327.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MUSSI M., 1986a, On the chronology of the burials found in the Grimaldi Caves, Antrop. Contemp., 9, 2, pp. 95-104.
MUSSI M., 1986b, Italian Paleolithic and Mesolithic burials, Human Evolution, 1, pp. 545-556.
MUSSI M., 1988, Continuité et discontinuité dans le pratiques funéraires au Paléolithique: le cas de l'Italie, in BAR-YOSEF O., a cura di, L'homme de Néandertal, La pensée, 5, Liège, pp. 93-107.
MUSSI M., 1995, Rituels funéraires dans les sépoltures gravettiennes des grottes de Grimaldi et de la Grotte delle Arene Candide: una mise au point, in OTTE M., a cura di, Nature et culture, Actes Coll. Int. Liège, ERAUL, 68, pp. 833-846.
SERGI S., CARDINI L., LEONARDI P., 1971, Italy, in OAKLEY K. P., CAMPBELL B. G., MOLLESON T., eds, Catalogue of Fossil Hominids, Part II, Europe, British Museum London.
VERNEAU R., 1899, Les nouvelles trouvailles de M. Abbo dans la Barma-Grande, près de Menton, L'Anthropologie, 10, pp. 439-452.
VERNEAU R., 1892, Nouvelle découverte de squelettes préhistoriques au Baoussé-Roussé près de Menton, L'Anthropologie, 3, pp. 513-540.
VERNEAU R., 1906, Les Grottes de Grimaldi (Baussé-Roussé). Anthropologie, Monaco, T. II, fasc.I.
VERNEAU R., 1908, L'homme de la Barma-Grande (Baussé-Roussé). Étude des collections anthropologiques et archéologiques réunies dans le Museum Prehistoricum fondé par le Commandeur Thomas Hanbury prés de Menton, Fr. Abbo Éd. Imprimerie Colombani, Menton.

© 2020. Un progetto Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi

+39 055 29 51 59 | info@museofiorentinopreistoria.it