Motivo lineare complesso

ORTUCCHIO

Il ciottolo è particolarmente grande in rapporto alle pietre e ai ciottoli dipinti epigravettiani (lunghezza cm 31); la sua morfologia ellittica irregolare induce, come suggestione, ad una sua lettura quasi antropomorfa.
Le due facce principali e i bordi laterali sono interessati da un complesso motivo lineare dipinto che senza soluzione di continuità si sviluppa organicamente su tutto il supporto, in un fluire cinetico che si percepisce col movimento rotatorio del ciottolo.

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Pittura

Strato

raccolta di superficie

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
BOSCHIAN G., RADI G., 2011, Un nuovo ciottolo dipinto nel Fucino, in Il Fucino e le aree limitrofe nell'antichità, Atti III Convegno di Archeologia, 2009, pp. 88-91.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.

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