Motivo geometrico-lineare

GROTTA DEL CAVALLO

Tra i motivi geometrico-lineari la pietra n. 3 esemplica le composizioni più organiche, basate sulla simmetria. Due serie speculari di linee parallele equidistanti sono associate ad un grafema a doppia greca molto semplice a piccoli riquadri.

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

fuori contesto stratigrafico

Datazione

-

Codice reperto

CAV 3

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
MARTINI F., 1992a, Nuove incisioni mobiliari dalla Grotta del Cavallo (Lecce), Atti IIPP XXVIII, pp. 327-340.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MARTINI F., FREDIANI A., 1997, Per una definizione di struttura iconografica: le figurazioni mobiliari di Grotta del Cavallo, RSP, XLVIII, pp. 239-280.

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