MANUFATTO IN OSSO DECORATO

GROTTA DI ORTUCCHIO

Dal deposito epigravettiano della Grotta di Ortucchio provengono alcuni reperti con segni lineari incisi sia su supporto litico sia su osso:
-manufatto in osso con brevi tacche regolari incise.
(lunghezza del frammento cm 11,1)

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Materia dura animale

Tecnica

Incisione

Strato

Taglio 11

Datazione

12.519±410 bp non cal.

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
CREMONESI G., 1968, Contributo alla conoscenza della preistoria del Fucino: la Grotta di Ortucchio e la Grotta la Punta, RSP, XXIII, pp. 145-204.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.

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