manufatti in osso DECORATi

GROTTA DEL ROMITO

Due punte di zagaglia decorate sono state rinvenute durante gli scavi di Paolo Graziosi negli anni '960 e da lui messe in relazione con l'inumazione Romito 3 (circa 12.000 anni bp non cal).
Due manufatti decorati frammentari sono venuti in luce con gli scavi recenti di Fabio Martini nel 2000-2002 e sono relativi ai livelli C2 e D2, fase di abitazione del sito risalente a 11.250±70 bp non cal.

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Materia dura animale

Tecnica

Incisione

Strato

-

Datazione

vedi descrizione

Codice reperto

Punte di zagaglia 1 e 2; manufatti frammentari senza codice

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
GRAZIOSI P., 1973b, L’arte preistorica in Italia, Sansoni, Firenze.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MARTINI F., LO VETRO D. , 2011, Grotta del Romito, Guide, 4, Museo Fiorentino di Preistoria, Firenze.

© 2020. Un progetto Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi

+39 055 29 51 59 | info@museofiorentinopreistoria.it