Leporidi

GROTTA POLESINI

Di grande pregio è l'incisione di leporide su frammento di costola con le orecchie dritte quasi rivolte in avanti, così come quella dell’altro leporide su osso con le orecchie all'indietro. Il naturalismo e i dettagli anatomici rimandano allo stile franco-cantabrico.
Al linguaggio mediterraneo invece rinvia un’altra immagine di leporide, a profilo parziale sul cortice di un manufatto in selce, con lunghe orecchie e pochi dettagli anatomici.

Soggetto

Naturalistico animale

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Materia dura animale

Tecnica

Incisione

Strato

strato F

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
GRAZIOSI P., 1973b, L’arte preistorica in Italia, Sansoni, Firenze.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
RADMILLI A. M., 1974, Gli scavi nella Grotta Polesini a Ponte Lucano di Tivoli e la più antica arte del Lazio, Origines, Sansoni, Firenze.

© 2020. Un progetto Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi

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