IMPRONTE DI MANO (parietale)

GROTTA PERCIATA

Sulle pareti compaiono sei impronte di mani in ocra rossa, impresse in positivo, localizzate in due gruppi di tre impronte ciascuno a distanza di circa due metri l'uno dall'altro (S.Tusa, comunicazione personale).

Soggetto

Naturalistico umano

Categoria

Parietale

Materia prima

Pietra

Tecnica

Pittura

Strato

-

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano

Tra le conseguenze del Secondo Pleniglaciale figurano anche la nascita e lo sviluppo in Europa di una progressiva regionalizzazione. Le regioni centro-occidentali, sino all'Atlantico e alla penisola iberica, mantengono una loro fisionomia culturale con aspetti che in quella parte d'Europa sono chiamati Solutreano, Maddaleniano e Aziliano (da 20.000 a 10.000 anni orsono).

L'Italia si distacca culturalmente da quella sfera e rientra nell‘ampia provincia dell'Epigravettiano che ingloba le aree mediterranee del continente, dalla Provenza ai Balcani sino al Mar Nero.

Nei 10.000 anni che segnano la fine del Paleolitico superiore (e del Pleistocene) la regionalizzazione diventa un fenomeno generalizzato, anche in Italia, dove è documentato il progressivo e rapido distacco dalle influenze francesi.

Questo fenomeno porta, in campo artistico, alla nascita di stili e linguaggi grafici originali.

Gallery
Bibliografia
MANNINO G., 1986, Le Grotte del palermitano, Quaderno n. 2 Museo Geologico "G.G. Gemmellaro", Palermo, pp. 13-62.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.

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