Figure zoomorfe

GROTTA GIOVANNA

Le poche figure zoomorfe sono identificabili in una probabile zampa (pietra n. 18), in due zampe posteriori (pietra n. 16), nella parte posteriore rigida e schematica di un bovide (pietra n. 17), nel profilo incompleto di un felino con artigli segnati all'estremità di una zampa (pietra n. 15).

Soggetto

Naturalistico animale

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

saggio C, tagli 8-9

Datazione

saggio B: 12.840±100 bp non cal (datazione approssimativa)

Codice reperto

nn. 15-18 (Segre Naldini 1992)

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
CARDINI L., 1971, Rinvenimenti paleolitici nella Grotta Giovanna (Siracusa), Atti IIPP XIII, pp. 29-35.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
SEGRE NALDINI E., 1992, Arte mobiliare della Grotta Giovanna (Siracusa), Atti IIPP XXVIII, pp. 347-353.

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