figura ZOOMORFA

GROTTA FUMANE

Soggetto zoomorfo visto di fianco.
Un ampio segno principale potrebbe rappresentare il corpo allungato, con collo e testa (incompleta) di piccole dimensioni.
Tre segni più ridotti potrebbero raffigurare le zampe.
L'ipotesi di Alberto Broglio è che possa trattarsi di una immagine schematica di mustelide o di felide, attestati tra i resti archeozoologici dello strato aurignaziano.
(cm 30 x 10 x 7)

Soggetto

Naturalistico animale

Categoria

Parietale

Materia prima

Pietra

Tecnica

Pittura

Strato

strato A2-D3 base

Datazione

34-32.000 bp non cal

Codice reperto

IG VR 60769

Cronologia relativa
Aurignaziano

Tra circa 40.000 e 30.000 anni fa si diffonde nel continente europeo Homo sapiens, proveniente da Oriente, che nel giro di alcuni milenni occupa tutte le aree abitabili sino alle zone atlantiche. È in possesso di un linguaggio più articolato rispetto ai neandertaliani, di maggiori conoscenze tecniche, dà inizio ad una serie di linguaggi non verbali (arte, musica, danza) che approfondiscono la sua capictà di comunicazione. La sua cultura, detta Aurignaziano, è molto omogenea e i diversi aspetti dei modi di vita si ripetono simili nelle varie zone del continente, dando origine ad una vera e propria "prima Europa".

La produzione figurativa, che si manifesta improvvisamente intorno a 40.000 anni fa e che si diffonde rapidamente, ha certamente contribuito come sistema di comunicazione a consolidare l'aggregazione dei gruppi umani e, di conseguenza, a formare quella sapienza ambientale che ha permesso al sapiens, dopo l'estinzione dei Neanderthal, di rimanere l'unica specie presente sulla terra.

Le produzioni artistiche aurignaziane presentano un alto livello di complessità sia per i procedimenti concettuali di astrazione sia per i diversi linguaggi grafici (stili) adottati, quello naturalistico più verista e quello schematico. Sin dall'Aurignaziano sono presenti tutti gli schemi figurativi che verranno poi adottati nei periodi successivi. Si forma un sistema figurativo di ampia diffusione geografica che viene esemplificato nella definizione di stile franco-cantabrico in quanto originato in Francia e nella penisola iberica.

Gallery
Bibliografia
BROGLIO A., DALMERI G., 2005, a cura di, Pitture paleolitiche nelle prealpi venete. Grotta di Fumane e Riparo Dalmeri, MMCSN Verona, II, sez. Scienze dell’Uomo, 9-Preistoria Alpina, nr. speciale, Verona.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.

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