Figura femminile parziale e testa di un bovino

RIPARO DI VADO ALL'ARANCIO

Della figura femminile, in piedi e di profilo, si individuano la schiena, un gluteo e parte della coscia destra, il braccio.
La testa di bovino è di profilo, con un unico corno a profilo aperto con doppia curvatura.
Diversi segni non decifrabili completano l'incisione sulla esigua superficie.
(dimensioni cm 7,2 - 5,0).

Soggetto

Naturalistico animale

Naturalistico umano

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Materia dura animale

Tecnica

Incisione

Strato

Strato epigravettiano (livello inferiore)

Datazione

10.918 ±90,11.330±50; 11.600±130 bp non cal.

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MINELLONO F., 1972, Incisioni paleolitiche su osso e calcare rinvenute a Vado all'Arancio (Grosseto), Atti IIPP XIV, pp. 207-214.

© 2018. Un progetto Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi

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