figura antropomorfa

GROTTA FUMANE

Pittura raffigurante un individuo con un copricapo munito di corna e con una sorta di asta in una mano.
L’immagine rimanda alle cosiddette "figure sciamaniche" per via della maschera con attributi animali (corna) e un segno (bastone?) della sua identità.
Il procedimento concettuale si basa sulla scomposizione dei volumi corporei tridimensionali e sulla loro ricomposizione bidimensionale mediante poche linee: una principale (tronco), due inferiori oblique (gambe) e due orizzontali (braccia) che conferiscono dinamicità gestuale.
(cm 24 x 11 x 8)

Soggetto

Astratto

Categoria

Parietale

Materia prima

Pietra

Tecnica

Pittura

Strato

strato D5

Datazione

34-32.000 bp non cal

Codice reperto

IG VR 60768

Cronologia relativa
Aurignaziano

Tra circa 40.000 e 30.000 anni fa si diffonde nel continente europeo Homo sapiens, proveniente da Oriente, che nel giro di alcuni milenni occupa tutte le aree abitabili sino alle zone atlantiche. È in possesso di un linguaggio più articolato rispetto ai neandertaliani, di maggiori conoscenze tecniche, dà inizio ad una serie di linguaggi non verbali (arte, musica, danza) che approfondiscono la sua capictà di comunicazione. La sua cultura, detta Aurignaziano, è molto omogenea e i diversi aspetti dei modi di vita si ripetono simili nelle varie zone del continente, dando origine ad una vera e propria "prima Europa".

La produzione figurativa, che si manifesta improvvisamente intorno a 40.000 anni fa e che si diffonde rapidamente, ha certamente contribuito come sistema di comunicazione a consolidare l'aggregazione dei gruppi umani e, di conseguenza, a formare quella sapienza ambientale che ha permesso al sapiens, dopo l'estinzione dei Neanderthal, di rimanere l'unica specie presente sulla terra.

Le produzioni artistiche aurignaziane presentano un alto livello di complessità sia per i procedimenti concettuali di astrazione sia per i diversi linguaggi grafici (stili) adottati, quello naturalistico più verista e quello schematico. Sin dall'Aurignaziano sono presenti tutti gli schemi figurativi che verranno poi adottati nei periodi successivi. Si forma un sistema figurativo di ampia diffusione geografica che viene esemplificato nella definizione di stile franco-cantabrico in quanto originato in Francia e nella penisola iberica.

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Bibliografia
BROGLIO A., DALMERI G., 2005, a cura di, Pitture paleolitiche nelle prealpi venete. Grotta di Fumane e Riparo Dalmeri, MMCSN Verona, II, sez. Scienze dell’Uomo, 9-Preistoria Alpina, nr. speciale, Verona.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.

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