Bovidi e segni lineari

GROTTA DEL CAVALLO

Incisa sulle due facce. Presenta di nuovo l’associazione tra bovidi e segni lineari (cfr. anche pietra CAV 26).
(dimensione massima cm 18)

Soggetto

Astratto

Naturalistico animale

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

strato B

Datazione

-

Codice reperto

CAV 67

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MARTINI F., FREDIANI A., 1997, Per una definizione di struttura iconografica: le figurazioni mobiliari di Grotta del Cavallo, RSP, XLVIII, pp. 239-280.
VIGLIARDI A. , 2005, Arte romanelliana naturalistica nella Grotta del Cavallo (Lecce): la pietra n. 67 del livello BIIb, in MARTINI F., a cura di, Askategi. Miscellanea in memoria di Georges Laplace, RSP, supplemento 1, pp. 321-328.

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