arte mobiliare - segni lineari, testa di bovide

BARMA GRANDE

Il ciottolo è coperto da una fitta rete di incisioni lineari non organizzate, al cui interno è visibile la testa di un bovide, con muso tozzo muso e accenno alle corna in veduta prospettica.
(cm 7,0 - 4,5)

Soggetto

Astratto

Naturalistico animale

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

-

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano

Tra le conseguenze del Secondo Pleniglaciale figurano anche la nascita e lo sviluppo in Europa di una progressiva regionalizzazione. Le regioni centro-occidentali, sino all'Atlantico e alla penisola iberica, mantengono una loro fisionomia culturale con aspetti che in quella parte d'Europa sono chiamati Solutreano, Maddaleniano e Aziliano (da 20.000 a 10.000 anni orsono).

L'Italia si distacca culturalmente da quella sfera e rientra nell‘ampia provincia dell'Epigravettiano che ingloba le aree mediterranee del continente, dalla Provenza ai Balcani sino al Mar Nero.

Nei 10.000 anni che segnano la fine del Paleolitico superiore (e del Pleistocene) la regionalizzazione diventa un fenomeno generalizzato, anche in Italia, dove è documentato il progressivo e rapido distacco dalle influenze francesi.

Questo fenomeno porta, in campo artistico, alla nascita di stili e linguaggi grafici originali.

Gallery
Bibliografia
GRAZIOSI P., 1973b, L’arte preistorica in Italia, Sansoni, Firenze.
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
OCTOBON F. C. E., 1952, Contribution à l'étude des couches supérieures de la Barma Grande (Grimaldi), Cahiers ligures de Préhist. et d'Arch., 1, pp. 3-28.

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