8_Incisioni geometriche e lineari

GROTTA ROMANELLI

La componente delle incisioni non naturalistiche è decisamente dominante, quasi esclusivamente lineare, eccezionalmente geometrica, a diversi livelli di elaborazione e complicazione.
Va ricordato il motivo “a intreccio” che si snoda attraverso meandri, greche, reticoli, zig zag, marginature e campiture con un effetto di tutto pieno creando un grafema tra i più tipici dello stile mediterraneo avanzato e della struttura iconografica romanelliana del Salento.
Usuali tra i segni lineari organizzati sono il motivo a fascio di linee e il nastriforme, anche con uno sviluppo che avvolge tutte le superfici del blocco, creando una percezione dinamica senza inizio e senza fine. Talora i nastriformi si intrecciano in una sorta di nodo, sono presenti anche fasci di linee molto corti che creano un effetto “alberiforme”.
Significativo è il motivo a scaletta, con incisioni accostati oppure che si intersecano.
Spesso i diversi segni ricoprono le superfici con effetto di "tutto pieno“.
Altri motivi lineari sono più elementari: segni dispersi sulla superficie o ravvicinati, linee rette parallele o disperse che possono anche sovrapporsi.

Soggetto

Astratto

Categoria

Mobiliare

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

strati C1, C2 e deposito rimaneggiato

Datazione

vedi "descrizione"

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano Finale

Compreso tra 14.000 e 10.000 anni fa, è il momento più avanzato del Tardoglaciale che conclude il Paleolitico. L'Italia, come altre aree europee, vede la formazione di aspetti regionali ben definiti, con produzioni litiche non del tutto omogenee. Elementi trasversali sono i comportamenti non utilitaristici, vale a dire quelli legati alle pratiche funerarie e alle esperienze artistiche.

In ambito artistico in Italia si registra la progressiva perdita dello stile franco-cantabrico che, non più adottato al Sud, lascia tracce al Centro e al Nord, dove tuttavia conserva echi della tradizione d'Oltralpe filtrate attraverso lo stile mediterraneo in via di espansione. Questo linguaggio assume negli ultimi due millenni un carattere più sintetico e astratto, con produzioni grafiche soprattutto geometriche e lineari.

Gallery
Bibliografia
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MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.

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