3-grotta ADDAURA II - fase 2, figure zoomorfe

GROTTE DELL'ADDAURA

FASE 2 DI INCISIONI - Alla fase 2 sono attribuite la testa di daino (in alto a destra), sottoposta ad un antropomorfo, il profilo di daino (isolato in alto a sinistra), figura di daino disteso, i due equidi quasi al centro del pannello, alcuni profili zoomorfi incompleti o acefali (porzione inferiore della parete).
Sono tutte incisioni a tratto sottile che ricordano il naturalismo e l’essenzialità di stile mediterraneo delle incisioni di Levanzo.
Tratto più profondo ha l‘incisione di daino disteso, forse morto, caratterizzata da realismo, rigore nelle proporzioni, buona visione prospettica.

Soggetto

Naturalistico animale

Naturalistico umano

Categoria

Parietale

Materia prima

Pietra

Tecnica

Incisione

Strato

-

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Epigravettiano

Tra le conseguenze del Secondo Pleniglaciale figurano anche la nascita e lo sviluppo in Europa di una progressiva regionalizzazione. Le regioni centro-occidentali, sino all'Atlantico e alla penisola iberica, mantengono una loro fisionomia culturale con aspetti che in quella parte d'Europa sono chiamati Solutreano, Maddaleniano e Aziliano (da 20.000 a 10.000 anni orsono).

L'Italia si distacca culturalmente da quella sfera e rientra nell‘ampia provincia dell'Epigravettiano che ingloba le aree mediterranee del continente, dalla Provenza ai Balcani sino al Mar Nero.

Nei 10.000 anni che segnano la fine del Paleolitico superiore (e del Pleistocene) la regionalizzazione diventa un fenomeno generalizzato, anche in Italia, dove è documentato il progressivo e rapido distacco dalle influenze francesi.

Questo fenomeno porta, in campo artistico, alla nascita di stili e linguaggi grafici originali.

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Bibliografia
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