1.1_pittura zoomorfa (equidi) e impronte di mano (parietale)

GROTTA PAGLICCI

In un piccolo ambiente chiuso nel fondo grotta è localizzato un pannello dipinto sulla parete con due cavalli (uno raffigurato in verticale, lunghezza cm 70), il profilo parziale di un terzo più grande (è visibile solo la linea del collo e della groppa) e una serie di impronte di mani (almeno cinque) sia in positivo che in negativo.
I due equidi completi richiamano gli aspetti arcaici dello stile franco-cantabrico.

Soggetto

Naturalistico animale

Categoria

Parietale

Materia prima

Pietra

Tecnica

Pittura

Strato

-

Datazione

-

Codice reperto

-

Cronologia relativa
Gravettiano

La cultura gravettiana (30-20 mila anni fa) possiede ancora una fisionomia omogenea, sulla linea del cosmopolitismo aurignaziano. I sistemi insediativi sono differenziati in base ai diversi distretti geografici e paesaggistici, i quali condizionano anche le strategie di caccia, nelle produzioni litiche e negli aspetti simbolici (arte, sepolture, ornamenti...) l'uniformità degli atteggiamenti è forte. Non mancano episodi di originalità regionale che nulla tolgono alla uniformità complessiva del Gravettiano europeo.

Tra 24-20 mila anni fa una profonda crisi climatica (Secondo Pleniglaciale würmiano), corrispondente all'ultimo picco glaciale, ha inciso fortemente sui modi di vita delle popolazioni europee. Tra l'altro, l'abbassamento del livello del mare a -130 metri circa rispetto al livello attuale ha creato nuovi cenari geografici. Ad esempio, il versante orientale della penisola con la piana adriatica in emersione si trova direttamente collegato ai Balcani e all'est europeo. Questi fenomeni si riverberano anche nei sistemi di comunicazione e nei più facili e rapidi scambi di conoscenze.

Rapporti e influssi tra l'Est europeo e l'Italia sono documentati anche nell'ambito artistico. In campo artistico si consolida lo stile franco-cantabrico, che raggiunge anche il Sud della penisola. In questa fase si verifica il maggiore sviluppo delle "Veneri", piccole statuette femminili.

Epigravettiano Antico

È la prima fase dell'Epigravettiano in Italia (19-17 mila anni fa circa), che risente ancora degli influssi centro-occidentali europei nelle conoscenze tecniche e quindi nelle produzioni di strumenti litici. Pur nel solco della tradizione europea, ancora legato al Gravettiano, compaiono aspetti originali e innovativi.

In campo artistico l'Italia è ancora sotto l'influsso dello stile franco-cantabrico.

Gallery
Bibliografia
MARTINI F., 2016, L'arte paleolitica e mesolitica in Italia, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 12, Firenze.
MARTINI F., 2008, Archeologia del Paleolitico. Storia e culture dei popoli cacciatori-raccoglitori, Carocci, Roma.
PALMA DI CESNOLA A., 1987a, La posizione cronologica della principali manifestazioni d'arte di Grotta Paglicci e del Gargano, Atti San Severo, pp. 23-26.
PALMA DI CESNOLA A., 2007, L'Epigravettiano tra 15.000 e 10.000 anni da oggi in Puglia, in MARTINI 2007, a cura di, L'Italia tra 15.000 e 10.000 anni fa. Cosmopolitismo e regionalità nel Tardoglaciale, Millenni. Studi di archeologia preistorica, 5, Firenze, pp. 135-156.
PALMA DI CESNOLA A., 1993, Il Paleolitico superiore in Italia. Introduzione alla studio, Garlatti e Razzai ed. Firenze.
PALMA DI CESNOLA A. , 2003, Paglicci ed il Paleolitico del Gargano, Guida al Museo di Rignano Garganico, Grenzi, Foggia.
ZORZI F., 1962, Pitture parietali e oggetti d'arte mobiliare del Paleolitico scoperti nella Grotta Paglicci presso Rignano Garganico, RSP, XVII, pp. 123-137.

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